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IPA VICENZA & IPA LOMBARDIA – Tre Paesi, migliaia di chilometri e un’unica grande passione: si chiude la decima Milano-Budapest-Milano

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Tre Paesi, migliaia di chilometri e un’unica grande passione: si chiude la decima Milano-Budapest-Milano   Da Mandello del Lario a Budapest e ritorno, la decima edizione del Raid Storico Milano-Budapest-Milano si è conclusa con la cerimonia finale sulle rive del Lario. Una settimana di strada, incontri, emozioni e amicizia internazionale, nel segno della passione per le due ruote.   Dopo aver raggiunto Budapest e completato il percorso previsto dal programma, la carovana della decima edizione del Raid Storico Milano-Budapest-Milano ha affrontato il viaggio di ritorno verso l’Italia, facendo nuovamente tappa a Vicenza nella giornata di sabato 5 settembre. Alle spalle c’erano chilometri, frontiere attraversate, strade percorse in sella alle proprie motociclette, visite, incontri e numerosi appuntamenti che hanno scandito le diverse tappe del Raid. Davanti, invece, c’era ancora l’ultimo momento da vivere insieme: quello della conclusione ufficiale della manifestazione. Il ritorno a Vicenza ha rappresentato uno dei momenti più sentiti dell’intero viaggio. Nella serata di sabato 5 settembre si è svolta la premiazione dedicata ai partecipanti, un appuntamento che ha permesso di celebrare l’impegno di motociclisti ed equipaggi e, allo stesso tempo, di rivivere attraverso i racconti e i ricordi le giornate appena trascorse. Dopo tanti chilometri, la classifica è stata certamente importante, ma ancora più importante è stato ritrovarsi insieme, condividere la soddisfazione per aver portato a termine il percorso e festeggiare un’esperienza costruita giorno dopo giorno. Perché il Raid Storico non è soltanto una competizione motociclistica. È soprattutto un viaggio fatto di persone, relazioni e incontri.   Domenica 6 settembre la carovana ha raggiunto nuovamente Mandello del Lario, la località simbolo del motociclismo e punto di partenza del Raid. Sulle rive del Lario si è svolta la cerimonia ufficiale di conclusione della decima edizione della Milano-Budapest-Milano, chiudendo idealmente il cerchio di un viaggio iniziato proprio da queste strade di Mandello del Lario. Uno dei momenti più attesi è stato quello della premiazione del primo classificato, al quale è stata consegnata una splendida moto d’epoca. Un premio particolarmente significativo, perfettamente in sintonia con lo spirito della manifestazione: una competizione nella quale abilità di guida, passione per le motociclette, cultura delle due ruote e attenzione alla storia del motociclismo si incontrano lungo un percorso internazionale.   Alla cerimonia conclusiva erano presenti il Sindaco di Mandello del Lario, Riccardo Fasoli, il Presidente della Delegazione IPA Lombardia, Domenico Faretra, il Responsabile del Gruppo Motociclisti della Delegazione IPA Lombardia, Antonio Caputo, il Segretario del Comitato Locale IPA Como, Gianluca Saggia, e il Presidente dell’Associazione Vicenza-Budapest-Vicenza, Gaudenzio Miglioranza. Accanto a loro, numerosi rappresentanti dell’organizzazione e dell’IPA hanno partecipato a quello che è stato l’ultimo atto ufficiale di una manifestazione costruita attraverso mesi di preparazione e una complessa macchina organizzativa.   A condurre la cerimonia è stato Andrea Berdin, del Comitato Locale IPA Vicenza, affiancato dal collaboratore Roberto Pillon. Insieme hanno presentato le classifiche e accompagnato il pubblico alla scoperta dei premiati, dando ritmo e partecipazione al momento conclusivo. La presenza del Sindaco Riccardo Fasoli ha assunto un significato particolare. Il primo cittadino di Mandello del Lario ha seguito con interesse la cerimonia e ha espresso il proprio apprezzamento per lo svolgimento del Raid Storico, sottolineando il valore della manifestazione e la qualità dell’organizzazione che ha accompagnato i partecipanti lungo l’intero percorso. Un apprezzamento che si è tradotto anche nella disponibilità a collaborare per future iniziative e, in particolare, in vista della prossima edizione del Raid. Un segnale importante, che conferma il rapporto sempre più forte tra la manifestazione e il territorio di Mandello del Lario, luogo che più di ogni altro rappresenta la storia e la cultura motociclistica legate alla partenza del Raid.   In questi giorni, sulle strade di tre Paesi, hanno viaggiato motociclette, equipaggi e appassionati. Ma insieme a loro ha viaggiato qualcosa di più importante. Il Raid ha portato con sé incontri, culture, tradizioni e storie diverse, trasformando ogni tappa in un’occasione di conoscenza e confronto. E proprio nella dimensione internazionale si trova uno dei significati più profondi della manifestazione. L’amicizia nata lungo la strada, il piacere di condividere la stessa passione e la collaborazione tra persone e associazioni appartenenti a realtà diverse hanno dimostrato ancora una volta come le due ruote possano diventare uno straordinario strumento di aggregazione. Un messaggio di amicizia, collaborazione e fratellanza internazionale che va ben oltre la semplice dimensione sportiva.   Dietro ogni chilometro percorso c’è stato il lavoro di molte persone. L’organizzazione dell’evento è stata curata dall’ASD Vicenza-Budapest, con il Presidente Gaudenzio Miglioranza, e ha ottenuto il patrocinio di diversi Comuni italiani, oltre che della Sezione Italiana dell’I.P.A. La Sezione Italiana dell’I.P.A., attraverso il Comitato Locale IPA Vicenza, ha curato i rapporti esterni con gli omologhi delle realtà coinvolte e con le diverse Forze di Polizia italiane e straniere, contribuendo in maniera significativa al coordinamento dell’iniziativa e alla gestione dei rapporti istituzionali lungo il percorso.   Un lavoro articolato, che ha richiesto mesi di preparazione, coordinamento e collaborazione tra organizzatori, associazioni, istituzioni e Forze di Polizia dei diversi Paesi attraversati. Agli organizzatori, ai partecipanti, alla Sezione IPA Italia, alla Delegazione IPA Lombardia, ai Comitati Locali IPA, alle istituzioni e alle forze di polizia che hanno garantito assistenza e sicurezza lungo il percorso va il ringraziamento per aver contribuito alla riuscita di questa decima edizione.   Un risultato che non sarebbe stato possibile senza la collaborazione e la disponibilità di tutti coloro che hanno lavorato, spesso lontano dai riflettori, affinché ogni tappa potesse svolgersi nel migliore dei modi. Con il ritorno a Mandello del Lario cala dunque il sipario sulla decima edizione del Raid Storico Milano-Budapest-Milano. Partenza, strada, Budapest, il viaggio di ritorno, Vicenza e infine ancora Mandello del Lario: un lungo percorso attraverso tre Paesi che ha lasciato ricordi, immagini e nuove amicizie.   Ma, come accade per ogni viaggio che vale la pena ricordare, la fine non è davvero una fine. È il momento in cui si comincia a pensare alla strada successiva. E mentre le motociclette tornano nei garage e le strade del Raid rimangono alle spalle, lo sguardo è già rivolto

COMITATO LOCALE DI FERMO, ed il Premio Marche del Sanremo Music Awards, ritirato dal v. Segretario Moreno Alessandrone.

    PORTO RECANATI – Una serata dedicata alle eccellenze, alle professionalità e all’impegno che ogni giorno contribuiscono a dare valore alle Marche. Il 3 settembre 2026, nella suggestiva cornice dell’Arena Beniamino Gigli di Porto Recanati, torna il Premio Marche del Sanremo Music Awards, manifestazione nata con l’obiettivo di valorizzare personalità, imprese, associazioni e realtà che si sono distinte nei rispettivi settori. Un appuntamento che va oltre il semplice riconoscimento: il Premio Marche vuole infatti raccontare un territorio attraverso le persone e le organizzazioni che, con il proprio lavoro, la propria creatività, la solidarietà e la capacità imprenditoriale, contribuiscono a costruire una regione sempre più protagonista. Sul palco dell’Arena Beniamino Gigli saranno premiati: LE MOTIVAZIONI DEL PREMIO LIONS CLUB Il riconoscimento viene assegnato per l’impegno costante nel campo della solidarietà, della promozione sociale e del servizio alla comunità. Una realtà che attraverso iniziative concrete testimonia l’importanza del volontariato e della responsabilità verso il prossimo. I.P.A. – INTERNATIONAL POLICE ASSOCIATION di FERMO Il Premio Marche riconosce il valore dell’attività dell’I.P.A. nella promozione dell’amicizia, della collaborazione e della solidarietà tra gli appartenenti alle forze di polizia di diversi Paesi. Un esempio di cooperazione internazionale e di condivisione di valori professionali e umani.  

ANCORA UNA VOLTA sulla scena Nazionale il Comitato locale di Fermo International Police Association (IPA) con il Presidente Mario Guglielmi, I sacri calzari di San Francesco a Brindisi

  “I SACRI CALZARI DI SAN FRANCESCO A BRINDISI, IL RINGRAZIAMENTO DELLE ACCADEMIE E DELLE ASSOCIAZIONI” Una lettera agli arcivescovi Giovanni Intini e Giuseppe Satriano e a don Cosimo Schena per esprimere gratitudine e confermare il sostegno alla storica Peregrinatio. Eccellenze Reverendissime, caro don Cosimo, le Accademie, le Fondazioni e le Associazioni firmatarie di questa lettera desiderano esprimere il proprio sincero ringraziamento per il privilegio di poter contribuire all'organizzazione della storica Peregrinatio dei Sacri Calzari di San Francesco D'Assisi a Brindisi. L'arrivo delle calzature del Santo nella parrocchia di San Francesco D'Assisi, nel quartiere La Rosa, rappresenta un avvenimento di straordinario significato religioso e storico. Accogliere una reliquia così profondamente legata alla vita del Poverello di Assisi costituisce per la nostra città un'occasione di preghiera, incontro e riflessione sul valore della fraternità. Rivolgiamo la nostra gratitudine a S.E. Mons. Giovanni Intini, arcivescovo di Brindisi- Ostuni, e a don Cosimo Schena, parroco di San Francesco D'Assisi, per l'impegno profuso nell'organizzazione dell'iniziativa e per averci offerto l'opportunità di contribuire alla sua realizzazione. Un sentimento di particolare stima e gratitudine desideriamo esprimere anche a S.E. Mons. Giuseppe Satriano, arcivescovo metropolita di Bari-Bitonto, presidente della Conferenza Episcopale Pugliese, delegato pontificio per la Basilica di San Nicola di Bari e gran cancelliere della Facoltà Teologica Pugliese. Il suo legame con Brindisi attribuisce a questo appuntamento un ulteriore significato di vicinanza e comunione. I Sacri Calzari, realizzati in cuoio povero e rammendato, sono una testimonianza concreta dell'umiltà di San Francesco. La loro semplicità richiama la povertà evangelica, la carità e la dedizione verso gli ultimi: valori nei quali riconosciamo anche il senso dell'impegno sociale, culturale e solidale delle nostre organizzazioni. La nostra partecipazione nasce dalla volontà di offrire un contributo concreto alla riuscita delle celebrazioni, mettendo a disposizione esperienze, competenze e risorse. È un impegno che assumiamo con gratitudine e con la consapevolezza del significato che questo avvenimento riveste per l'intera comunità. Ci auguriamo che la permanenza della reliquia a Brindisi possa rappresentare soprattutto per le giovani generazioni un'occasione per conoscere più da vicino l'insegnamento di San Francesco e riflettere sul valore della pace, dell'accoglienza e della responsabilità verso il prossimo. In vista della solenne celebrazione eucaristica di lunedì 28 settembre, rinnoviamo la nostra piena disponibilità a collaborare in ogni fase dell'iniziativa, nel rispetto delle indicazioni dell'Arcidiocesi e della comunità parrocchiale. Vi ringraziamo per la fiducia e per averci consentito di prendere parte a un appuntamento tanto importante per la vita religiosa e civile di Brindisi. Con sentimenti di profonda gratitudine e sincera stima, porgiamo i nostri più rispettosi saluti. I firmatari AEREC - Accademia Europea Relazioni Economiche Culturali, presidente Ernesto Carpinteri; Norman Academy Inc., segretario generale Vincenzo Cortese; Accademia Bonifaciana, presidente Sante De Angelis; Accademia Tiberina, presidente Franco Antonio Pinardi; Fondazione Internazionale Papa Clemente Albani, segretario generale Dario Giannicola; Associazione di Polizia Locale Italiana, presidente Dario Giannicola. International Police Association (IPA), Comitato locale di Fermo, Presidente Mario Guglielmi; IPA, Comitato regionale Puglia, presidente Vito Potenza; Associazione Nazionale Carabinieri di Brindisi, coordinatore provinciale Piero Benegiamo; Associazione Nazionale Marinai d'Italia, presidente Luigi Mecca; Associazione Polizia di Stato, Carmelo Guglielmi. Cav. OMRI Antonio Giaimis, consigliere nazionale AEREC, delegato nazionale Norman Academy Inc. e ambasciatore volontario per la sicurezza delle strade ASSAPLI.

COMITATO PALERMO-SICILIA “Salvatore Castelbuono, memoria e legalità a Villafrati: l’omaggio dell’IPA Palermo con un’opera di Pippo Madè.”

A quarantotto anni dall’uccisione di Salvatore Castelbuono, vigile urbano di Bolognetta assassinato dalla mafia il 26 settembre 1978 all’età di 46 anni, si è svolta questa mattina a Villafrati la cerimonia commemorativa dedicata alla sua memoria. Castelbuono, insignito della medaglia d’oro al merito civile, aveva maturato una profonda conoscenza del territorio attraverso il proprio servizio nella polizia municipale. Proprio questa esperienza lo aveva portato a collaborare attivamente con l’Arma dei carabinieri nelle attività di ricerca dei latitanti appartenenti alla criminalità organizzata corleonese. Un impegno che pagò con la vita, diventando una delle figure simbolo del senso del dovere e della fedeltà alle istituzioni nel territorio palermitano. Per la prima volta, su invito della famiglia Castelbuono, alla commemorazione ha partecipato una delegazione dell’International Police Association-Comitato locale di Palermo, guidata dal presidente Castrense Ganci, insieme a Vincenzo Campanella, della polizia municipale di Misilmeri, e all’amico sostenitore Rosario Madè. La partecipazione si inserisce nel percorso di attenzione verso la memoria dei servitori delle istituzioni locali, sostenuto anche dal nascente comitato Ipa di Misilmeri. “Essere qui oggi insieme ai figli Giuseppe e Antonio, nostri associati, a Carmela e a tutti i familiari è stato un dovere morale e collegiale - ha dichiarato Castrense Ganci nel corso della cerimonia -. Salvatore Castelbuono ha dimostrato che il rispetto per la propria terra e la difesa della legalità non hanno confini di ruolo. Il suo sacrificio resta un riferimento e un modello di coraggio e dedizione per tutti gli operatori della Polizia Locale e delle Forze dell’Ordine”. Particolarmente significativo il momento in cui Castrense Ganci ha consegnato alla famiglia Castelbuono una litografia de “L’angelo della giustizia” di Pippo Madè, opera legata alla memoria delle vittime della mafia e al tema della giustizia. L’opera originale di Madè fu realizzata nel 1997 nei laboratori Mastrogiorgio di Gubbio e destinata alla cappella gentilizia della famiglia Borsellino nel cimitero di Santa Maria di Gesù, a Palermo, dove riposa il giudice Paolo Borsellino. La sua realizzazione nacque da una precisa richiesta di Agnese Piraino Leto, moglie del magistrato. Nella composizione, l’angelo diventa figura simbolica della giustizia, della protezione e della memoria: temi che attraversano una parte importante della produzione di Pippo Madè, artista palermitano che nel corso della sua lunga attività ha dedicato numerose opere all’impegno civile, alla lotta contro la violenza e alla memoria delle vittime della criminalità mafiosa. La consegna della litografia alla famiglia Castelbuono ha assunto così un significato particolare, creando un legame ideale fra la memoria di Paolo Borsellino e quella del vigile urbano di Bolognetta: due storie differenti unite dal servizio alle istituzioni e dalla violenza mafiosa. La commemorazione ha riunito familiari, rappresentanti delle istituzioni e appartenenti alle forze dell’ordine attorno al luogo dedicato a Salvatore Castelbuono, rinnovando un ricordo che continua a essere custodito a distanza di quarantotto anni dalla sua morte.

Il Comitato Locale di CHIOGGIA (VENETO) Organizza il Convegno “IL PESO DELLE PAROLE” Riflessioni e suggerimenti su obesità, body shaming e cyberbullismo — Chioggia, 27 novembre 2026

    Il Comitato Locale dell'International Police Association (I.P.A.) di Chioggia, in collaborazione con la Cooperativa Sociale "Titoli Minori" e con il Patrocinio della Città di Chioggia e dell'Associazione "Feriti e Vittime della Criminalità e del Dovere" (FERVICREDO), organizza il convegno: "IL PESO DELLE PAROLE" Riflessioni e suggerimenti su obesità, body shaming e cyberbullismo venerdì 27 novembre 2026, dalle ore 8:30 alle ore 12:00, presso l'Auditorium Comunale "San Nicolò" di Chioggia (VE). L'iniziativa nasce con l'obiettivo di promuovere un qualificato momento di informazione, formazione, sensibilizzazione e confronto, rivolto in particolare alle giovani generazioni, su fenomeni di significativa attualità e rilevanza sociale quali l'obesità, il body shaming e il cyberbullismo. Le tematiche saranno affrontate attraverso un approccio multidisciplinare, con il contributo di professionalità provenienti dagli ambiti medico-scientifico, della prevenzione, dell'educazione e della sicurezza. Il programma, con la presenza del Presidente nazionale Nicolangelo Pezone, prevede gli interventi del Prof. Mirto Foletto, Direttore dell'Unità Operativa di Chirurgia Bariatrica dell'Azienda Ospedale-Università di Padova; del Dott. Filippo Borsani, imprenditore, manager, Presidente e CEO di PromoPharma; della Dott.ssa Cristina Montopoli, naturopata e Coordinatrice Nazionale Specialist; e del Dott. Michele Fioretto, Vice Questore della Polizia di Stato, esperto della Polizia Postale di Venezia, che affronterà in particolare le problematiche del cyberbullismo, del body shaming online, dei rischi della rete e dell'utilizzo consapevole degli strumenti digitali. I lavori saranno moderati dal Dott. Alvise Renier, giornalista pubblicista. Al termine degli interventi è previsto un momento conclusivo di confronto e question time con gli studenti, attraverso le domande preventivamente raccolte dagli Istituti partecipanti, con l'obiettivo di favorire un dialogo diretto e costruttivo tra i giovani e i professionisti presenti. Saranno inoltre invitati a partecipare rappresentanti delle Istituzioni Locali e Provinciali, nonché il Presidente e l'Assessore alla Programmazione Sanitaria e Socio-Sanitaria della Regione del Veneto.