(Adnkronos) – “Federico era pienamente formato e qualificato per l’attività subacquea svolta, possedendo capacità tecniche, preparazione ed esperienza adeguate anche per immersioni di elevata complessità. Aveva conseguito dal 2011 abilitazioni e 23 brevetti specifici Padi, maturando inoltre una significativa esperienza pratica in immersioni effettuate in diversi contesti e condizioni operative, anche alle Isole Maldive. È sempre stato un ragazzo estremamente scrupoloso e prudente”. Lo affermano in una nota gli avvocati Antonello Riccio e Gianluigi Dell’Acqua, che assistono la famiglia di Federico Gualtieri, il trentunenne piemontese tra le cinque vittime italiane alle Maldive.

